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SVIZZERA: PRESENTATA LA RIEDIZIONE DELL’OPERA DEL PAZZAGLIA “SOPRA LA LODABILE REPUBBLICA E CITTÀ DI SAN GALLO”

L’iniziativa si deve al lavoro minuzioso dello studioso di rapporti italo-svizzeri, Tindaro Gatani, docente siciliano originario di Librizzi

(GRTV) Nella solenne e moderna cornice della Sala Freudenberg del Municipio di San Gallo, è stata presentata il 10 ottobre scorso - e consegnata alla Amministrazione della città- la riedizione fotostatica dell’opera dello studioso e viaggiatore genovese Giovanni Antonio Novelli detto Pazzaglia, “Sopra la lodabile Repubblica e Città di San Gallo” pubblicata in Augusta (Germania) nel 1710. L’iniziativa si deve al lavoro minuzioso - e quasi certosino - dello studioso di rapporti italo-svizzeri attraverso i secoli, Tindaro Gatani, docente siciliano originario di Librizzi, da lunghi anni residente a nella Svizzera Centrale. Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di San Gallo, signor Thomas Scheitlin, con gli assessori Fredy Brunner, Nino Cozzio e la Dr.ssa Barbara Eberhard, l’Ambasciatore d’Italia Dr. Giuseppe Deodato accompagnato dal Console uscente Dr. Gianpaolo Ceprini e dal nuovo Console Dr. Enrico Mora, il Rappresentante del Governo cantonale Ministro Dr. Josef Keller, il Vescovo emerito di Coira mons. Amedee Grab, il Presidente delle Chiese Evangeliche Karl Gabler, e altre autorità religiose, giudiziarie, civili e accademiche dell’Università e del Dipartimento Cultura del Cantone. Non mancavano i rappresentanti del mondo scolastico, industriale e bancario.

Il Sindaco Scheitlin, nel saluto agli illustri convenuti, ha evidenziato gli ottimi rapporti intercorrenti tra le autorità cittadine e quelle consolari italiane, che hanno trovato coronamento nell’importante iniziativa, tenacemente voluta dal Console Dr. Ceprini, prima di lasciare la sede di San Gallo. Ha elogiato altresì l’importanza della riproduzione dell’opera del Pazzaglia, la cui unica copia originale, in Svizzera, si trova presso la Biblioteca Abbaziale di San Gallo.

Lo studioso Gatani ha quindi ricordato, nella presentazione dell’opera, che tra í primi italiani stabilitisi a San Gallo, si trova, agli inizi del Settecento, il genovese Giovanni Antonio Pazzaglia, “professore della lingua italiana e della spagnola”. Prima di giungere in città, all'età di quasi sessanta anni. era stato “oltr'alla patria in Livorno, Venezia, Amsterdam, Cadice, Lisbona, e altre principali piazze”.Di quel suo soggiorno resta una specie di guida sui vari aspetti della vita economica, politica, culturale. religiosa, nonché sugli usi e costumi pubblici e privati del luogo. Nel tempo libero, il professore ebbe infatti modo di scrivere un libretto sopra la lodabile Republica e Città di San Gallo. Si tratta di una lunga serie di Lettere di ragguaglio , pubblicate “a spese dell’Autore” in Augusta (Augsburg), nell’anno 1710.

Quelle del Pazzaglia sono Lettere scritte per soddisfare un fantomatico “cavaliere genovese”, suo compatriota, “mosso da una pura curiosità di sapere le cose più considerevoli di questa città a lui cotanto decantata”. Ne viene fuori un quadro quanto mai interessante della San Gallo di allora, tagliata sì fuori dagli itinerari dei grandi viaggiatori, ma non da quelli dei commercianti che giravano l'Europa in lungo ed in largo.

Sin dalle prime righe della pomposa “Dedicatoria”, l'opera è tutto un incensamento della patria di adozione, che l'autore stima più della sua, per esservi “in effetti più che in essa contento e fortunato”, e per la quale “se si presentasse l'occasione non sparagnerebbe cosa alcuna”, anzi impiegherebbe “occorrendo, di buona voglia, il proprio sangue”. La riverenza, il panegirico, l'adulazione sono comunque arricchiti da mille notizie interessanti sulla vita della città e dei suoi abitanti.

Il Console Ceprini, nel consegnare l’opera alla Città di San Gallo, ha voluto testimoniare di aver aderito con vero piacere al questo progetto del Prof. Tindaro Gatani, nel voler riportare all’attenzione dei sangallesi l’opera su San Gallo e le lettere di ragguaglio di Antonio Novelli detto il Pazzaglia.. A quasi due secoli di distanza, libro e lettere, nella versione italiana e tedesca, oggi quasi introvabili, costituiscono ancora uno strumento prezioso per la conoscenza della città di San Gallo e soprattutto della sua economia e delle sue industrie nei decenni a cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo.

L’Ambasciatore Deodato ha quindi espresso il plauso per l’iniziativa e la soddisfazione personale per poter essere presente, nonché l’apprezzamento per gli ottimi rapporti che, nella Svizzera Orientale, cittadini svizzeri e italiani hanno saputo instaurare con le forze vive del mondo culturale, accademico e sociale di entrambi i Paesi. Ha quindi definito il Novelli un esponente tipico dell’italianità del tempo: studioso, viaggiatore, amante del buon vivere ma non ricco, fine intrattenitore e talvolta ”sfruttatore” delle situazione e occasioni, “tanto da spacciarsi per buon cattolico a San Gallo e non disdegnare di professarsi protestante a Zurigo”.

Dopo un intermezzo musicale con due romanze di Tosti, cantate dal soprano Manuela Brunner, accompagnata al pianoforte dal M° Roberto Forno (Orchestra del Teatro San Gallo), l’Ambasciatore d’Italia, assistito dal Console Dr. Mora, ha ufficialmente insignito dell’Onorificenza dell’Ordine della Stella della Solidarietà l’Assessore Municipale, signor Fredy Brunner (con il rango di cavaliere), lo studioso Tindaro Gatani (con il rango di commendatore) ed il prof. Rolando Ferrarese (con il rango di commendatore) per le loro attività a favore della diffusione della cultura italiana.

Nella sua conclusione, l’Assessore Brunner ha ringraziato tutte le autorità intervenute ed ha esaltato la vitalità della comunità italiana residente a San Gallo. Gli italiani – ha detto - sono tuttora il maggior gruppo di stranieri in Svizzera. Nel frattempo sono anche il gruppo di popolazione meglio integrata, anzi molti di loro sono diventati dei cittadini svizzeri migliori di molti nostri connazionali. Noi svizzeri dobbiamo molto agli italiani. Essi non solo hanno costruito molte delle nostre infrastrutture edili, non solo hanno fondato e portato al successo molte attività commerciali, essi hanno versato sulla nostra nordica riservatezza una buona dose di letizia, gioia e italianità. Per questo li ringrazio di cuore.

Alle felicitazioni degli astanti, si è aggiunto il messaggio ufficiale fatto pervenire al curatore dell’opera, comm. Gatani, dal sindaco di Librizzi, prof. Renato Cilona, a nome della cittadinanza e del Consiglio Comunale.

Rolando Ferrarese/Capo redattore di"Solidali e Insieme"

16 ottobre 2007

La notizia è tratta da GRTV Agenzia di Stampa Internazionale – notizie del 16 ottobre 2007

 

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